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 Soprattutto - Anno 8 n. 20 - Dal 14 al 20 Maggio 2004


LE NUOVE STAGIONI DELLA VITA

La rimonta dei cinquantenni

di Lucia Serlenga

Anche la soglia del lavoro si sta alzando con una bella notizia: gli over 50 tornano in auge con recupero di professionalità

Il mondo del lavoro, si sa, è impietoso: se ne esci, difficilmente riesci a rientrare. Tutto vero fino a poco tempo fa. Perché oggi, fortunatamente, si assiste a un'inversione di tendenza. Con l'allungamento della vita si rimane infatti attivi e pimpanti ben oltre l'età della pensione. D'altro canto si comincia a lavorare verso i 25 anni, si fa esperienza per almeno dieci, si arriva alle prime posizioni significative verso i 35. Della serie: a cinquant'anni si è solo, per così dire, a metà dell'opera.
"Negli ultimi tempi stiamo assistendo a un recupero di professionalità e di esperienza", conferma Giovanna Brambilla, che con Donatella Andreoli e Lidia Schneeberg ha fondato la società Value Search di Milano, specializzata nella ricerca di professionisti e manager.
"Tutto diverso dallo scorso decennio in cui, per assurdo, se non avevi 25 anni, con una laurea, un master e una certa esperienza (non si capisce come fosse possibile a soli 25 anni!) non venivi preso in considerazione", racconta Brambilla, ponendo l'accento sulla necessità che hanno avuto molte aziende, negli ultimi tempi, di gestire la crisi. Sono state costrette a dotarsi di figure dotate di esperienza e capacità di gestire con maturità e delicatezza i rapporti interpersonali, in grado di portare a termine piani di ristrutturazione aziendale e dolorosi tagli di personale. Problemi che difficilmente i giovani manager sono in grado di affrontare. Si pensi solo alle molte aziende fiorite con il successo di Internet e scomparse nel nulla. Oggi, si cercano manager più solidi, in grado di lavorare in team e di assicurare un'ottima gestione dei collaboratori. Che abbiano cioè quello spessore umano e quell'esperienza che s'imparano solo vivendo.
Non è un caso che certe figure di spicco siano le più richieste e le più ambite, strappate da un'azienda all'altra a suon di benefit e d'irresistibili offerte economiche. Così come non é casuale che sia cresciuto il numero delle donne assunte in posizioni nevralgiche - dalle funzioni amministrative alle risorse umane, dal marketing alla comunicazione, alla responsabilità del prodotto nelle aziende della moda - anche se non sono ancora moltissime. Se é vero che i figli si fanno sempre più in età avanzata, é vero anche che le quarantenni vengono penalizzate da legami e bambini piccoli. Le donne di cinquant'anni, invece, sono più libere, hanno figli già adulti e, di solito, non sono ancora chiamate a fare le nonne. Come si muovono? "Quando decidono di cambiare e migliorare la propria posizione", spiega Giovanna Brambilla, "ci riescono benissimo perché hanno dalla loro parte una maggiore flessibilità rispetto ai colleghi uomini, sono meno legate ai simboli del potere, come la qualifica, la segretaria e quant'altro, sono più aperte verso rapporti di collaborazione instaurati con formule alternative, sono più disponibili a concedere una parte del proprio tempo al no profit collaborando con associazioni ed enti impegnati nel sociale. Non per buonismo ma per consapevolezza". Grazie a una nuova longevità, anche il sesso ingiustamente detto debole può aspirare, nell'età che prima si chiamava 'avanzata', a esprimere il meglio.


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