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Fashion - Venerdì 9 Gennaio 2004 - n. 1493


HEAD HUNTER

L’etica in primo piano

di Claudia Modini

Uno degli aspetti più delicati del lavoro di head hunter è l’etica, come spiega Claudio Ceper di Egon Zehnder: “Non possiamo portare via una risorsa che la mia società ha inserito in un‘azienda. Inoltre il nostro fee è fisso, qualunque sia la durata della ricerca, e non ha nessun collegamento con la retribuzione del candidato. E una volta introdotto un manager, lo seguiamo per almeno un anno per monitorare il rodaggio”. Anche Silvia Valentini di Arethusa sottolinea l’importanza della trasparenza: “Chiediamo una percentuale sulla retribuzione lorda, che però viene pattuita prima di procedere alla ricerca sulla base di stipendi di riferimento per il ruolo che andiamo a cercare”. Giovanna Brambilla di Value Search ha messo a punto una modalità di pagamento in varie tranche, l’ultima delle quali a distanza di un anno dipende dal livello di soddisfazione rispetto alla risorsa inserita in azienda: “Ci scommettiamo del nostro e seguiamo da vicino l’inserimento - spiega la fondatrice di Value Search -. Il cliente apprezza questo coinvolgimento e si instaurano rapporti di assoluta fiducia”.


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