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Corriere della Sera - Martedì 28 Dicembre 2010 - Pagina 31


L'esperta di colloqui

«Sul web meno formalità e più dettagli»

MILANO - «Si chiama Employer Branding, è la strategia utilizzata da un' azienda per far crescere la propria reputazione come datore di lavoro. Anziché pubblicare un annuncio tradizionale ("Ricerchiamo 200 giovani") e poi raccogliere i profili, Whirlpool ha deciso di andare a cercare i giovani candidati dove era certa di trovarli». Giovanna Brambilla, AD di Value Search, società che si occupa di reclutamento per le aziende, conferma che il web sta cambiando anche il mondo del lavoro. E spiega ai giovani come si scrive un curriculum online. Niente «bravate» «Attenti alle bravate di fine anno che mettete su YouTube o Facebook perché ne rimarrà traccia. Dovrete renderne conto quando sarete valutati per una posizione importante». Vietato barare «Su Facebook c'è la tendenza a enfatizzare il profilo. Invece quel che si afferma nel curriculum deve essere verificabile, affinché non si perda il senso di fiducia che sta alla base della rete». Come si scrive «Il curriculum su carta è più formale, ricco di particolari. Quello online deve essere diretto, sintetico, informale». L'errore da evitare «Non tralasciare le informazioni fondamentali, che di solito su Facebook sono ininfluenti: conoscenza delle lingue, esperienze professionali e personali come le attività di volontariato». Gioco di squadra «Nella logica del team sono fondamentali anche le esperienze sportive. Se si è praticato uno sport di gruppo probabilmente si hanno attitudini maggiori al gioco di squadra». RIPRODUZIONE RISERVATA

Maria Teresa Veneziani