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Corriere della Sera - Sabato 24 Novembre 2007 - Pagina 27


» La selezionatrice di manager

«Prima di assumere si fa sempre un clic»

«Il web un'ottima fonte di notizie»

MILANO - “Rispetto al passato, anche per chi fa il nostro lavoro, con le nuove tecnologie è cambiato tutto…”.

Insomma, guardate su Internet per capire chi avete di fronte?

"Così integriamo le informazioni raccolte durante il colloquio.
E a volte in questo modo si scopre una passione reale, sincera, di un candidato.
Cosa che magari lo rende molto rispondente al profilo ch stiamo cercando."

“Direi piuttosto che cerchiamo notizie on line per integrare quelle raccolte durante il colloquio, per arricchire. La rete è un ottimo veicolo: uno digita un nome e un cognome e vede cosa salta fuori. Si, lo facciamo anche noi”.
Loro sono Value Search, azienda italiana associata al network di Taplow Group, e cioè all’undicesimo gruppo al mondo che si dedica alla selezione di manager. Giovanna Brambilla è amministratore delegato e spiega: “Il nostro compito è ricostruire il profilo di una persona. E siamo garanti davanti al cliente che ci ha contattato. Quindi cerchiamo di approfondire il più possibile. Internet a volte può darti informazioni che non sono emerse nel corso della discussione. Il nostro intento è quello di arricchire, poi certo in rete uno può mettere qualcosa di positivo oppure no”.

Lei ha mai trovato un video che è costato il posto a un aspirante manager?

“No. E il più delle volte noi non troviamo neanche nulla di interessante on line. Del resto, YouTube è un fenomeno giovane e chi fa il manager non è quasi mai un ragazzo. Di solito selezioniamo tra persone che hanno diverse altre esperienze lavorative. Però i lavoratori di domani fanno bene a preoccuparsi di cosa mettono in rete adesso”.

E cosi internet, da luogo di libertà, diventa un altro strumento di controllo…

“A me sembra semplicemente prudente non rendere pubblico qualcosa che non si vuole possa impattare sulla vita professionale. Oggi, con gli strumenti che ci sono, le informazioni sono diffuse e accessibili a tutti…”.

Ma, almeno in teoria, in rete si potrebbero trovare tracce di genio o grande creatività. Insomma, un video su YouTube potrebbe anche parlare bene di chi l’ha girato, o no?

“Certo. E anche solo un blog. Per noi quelle sono occasioni di scoprire una passione reale, sincera, di una persona. Cosa che magari rende il candidato molto rispondente al profilo che stiamo cercando”.

Mario Porqueddu


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